PROVACI ANCORA, STATO

"Io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono.." - diceva quello. E quello è il Gaber. E quel Gaber difficilmente risulta essere banale. Che non solo io non mi sento italiano; a volte sfocio nel "io non mi sento essere umano".. ma per fortuna o purtroppo lo sono. E non è certo... Continue Reading →

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PRENOTIAMO? MA VA…

Era un giorno come un altro, una serata in pizzeria, una di quelle rinomate, che se voglio mangiare una buona pizza vado li, che costa un po' di più ma ne val la pena. Che piuttosto vado una volta in meno a mangiar la pizza, ma scelgo di mangiarla buona. Così si dice di solito.... Continue Reading →

ANCORA INTRUSO AL FESTIVAL

Da mesi a questa parte mi addormento ascoltando il podcast, di solito roba divertente tipo trio medusa, ma da settimane sono tornato su qualcosa di più serioso e in qualche modo culturale. Si chiama Dee Giallo, lo conduce Carlo Lucarelli, noto giallista, che affronta strane storie di personaggi ambigui e ne racconta la parabola che... Continue Reading →

INTRUSO AL FESTIVAL

E poi sono stato al festival della letteratura, che in questi giorni c'è il festival della letteratura. A Mantova. Che iniziare con "E poi" non ha mai gran senso, ma è una scelta che uno fa. Festival della letteratura dicevo, non che io sia un letterato o un assiduo lettore - nossignori - ma se... Continue Reading →

STREGATO

Oggi ho fatto un gesto ammirevole di cui mi sono pentito. Dare un euro a una persona bisognosa lo farei ogni giorno, ma la donna di oggi non se lo è meritato per niente tanto che dopo averglielo dato sono tornato a richiederlo indietro. Non è vero. Però avrei dovuto. Ho parcheggiato in un mega... Continue Reading →

IMBECILLE BY NIGHT

    Sono le 3.09 di una fredda notte di gennaio e c'è un uomo che si aggira per i quartieri vicini a casa mia. Un tipo losco, inspiegabilmente senza giacca - con sto freddo - solo una cuffia scura in testa, jeans felpa scarpe sportive e una tracolla converse. All'improvviso eccolo sbucare e scavalcare... Continue Reading →

L’UOMO QUALUNQUE AL COMANDO

Domenica, per la prima volta in carriera, ho assistito a un arbitro che insultava i giocatori facendo il gradasso - forse in quanto possessore del potere datogli da fischietto e cartellini. E così la partita è trascorsa con lui che offendeva tutti, indistintamente, senza motivo, servendosi anche di frasi da film, tipo quando ho chiesto spiegazione per... Continue Reading →

Aeroporto di Atlanta. Ultimo dei tanti pranzi americani in un fast food. La simpatica inserviente 25enne di colore di Arby's ci accoglie col tipico atteggiamento di chi è solo moderatamente soddisfatta della sua occupazione, quel fare lì spavaldo con chewing-gum in bocca che denota un mix tra strafottenza e simpatia che ti spiazza. "Hi guys... Continue Reading →

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