23 e 24 aprile 2017 in pillole

Succedono poi cose nel weekend, a un bel momento. Tipo un allenatore che si dimentica di farti entrare, ci sta. Fa un po' ridere, ma ci sta. Soprattutto se poi quella partita l'hai vinta, tutto fila via, scorre, senza attrito, liscio. È così che vanno le cose, sottili equilibri tra torto e ragione, sottili ragioni... Continue Reading →

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EVENTI DA NORD EST

Il mattino alle 7e30 sono già lì sveglio. Inusuale. La giornata nella città veneta è un antipasto di primavera. La Sala colazione riservata alla squadra è deserta a quell'ora, sono primissimo. Appoggio il libro che mi sono portato e mi appresto ad avvicinarmi al buffet, ancora rintronato e con gli occhi che devono abilitarsi a tanta... Continue Reading →

GRIGIE PERPLESSITÀ

Stamattina mi sono svegliato ed ero perplesso. Ed è inevitabile quando la sera vai a letto perplesso. Inoltre l'apprezzatissimo orologio SparaOrarioSulSoffitto per qualche ragione non sparava orario sul soffitto, la qual cosa ha aggiunto dell'altra perplessità, rendendomi così perplessissimo. Pochi istanti di rimessa a fuoco dei pensieri ed eccomi di nuovo in verticale: pipì denti... Continue Reading →

UN PEDONE AL QUINTO PIANO

Domenica mattina ore 7.40. Trema tutto. Terrore. Che faccio? Mi alzo dal letto, il palazzo si muove, oscilla, sembra una nave in un mare non esattamente quieto. Il problema è che è un palazzo, e non una cazzo di nave. Ed io sono al quinto piano. Raggiungo il salotto e lì mi fermo; penso disordinatamente a cosa... Continue Reading →

IMAGINE (lost in New York)

E niente, ero lì allo Strawberry Fields, a Central Park, a pochi passi da dove l'esistenza di John Lennon cessò bruscamente la sua appartenenza a questo mondo per colpa di un disadattato che un bel giorno decise di omicidiarlo con qualche bossolo della sua calibro nove. Non so se fosse davvero una calibro nove, ma... Continue Reading →

ERO GIÀ UN BAMBINO

Ero piccolo. Ricordo di essere stato in quella località di mare a sette e a dieci anni, non ricordo in quale dei due casi accadde, ma ricordo che accadde. E ricordo che ero piccolo. Già detto. Ero coi miei zii, mio cugino e una zia di mia madre vecchia, che aveva la tendenza a favorire... Continue Reading →

LIVE FROM LIFE

Non si può mica sempre vincere. Perdere però pare di sì. Frustrazione. E allora per distrarmi oggi son venuto a vedere delle bestie in uno zoo, che qui preferiscono chiamare parco faunistico, in un posto in cui venni la prima volta all'asilo 28 anni fa. Come prego? Ventotto. Ah. Osservo le bestie, ma ancor più... Continue Reading →

PICCOLO UOMO SU GRANDE FERRARI

Questo tizio, che è un mio capo e che par di capire sia quello che più di tutti abbia voluto il mio allontanamento dal team, nei ultimi miei giorni alle dipendenze della società, è salito sulla sua ammirabile Ferrari nera e passando di fianco a me e un collega (rientranti alla base a seguito di un lavoro ai... Continue Reading →

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