AISHA

L'argomento del momento è lei, Silvia Romano, capace di oscurare per un attimo sta cosa del virus coronato, incoronato forse dai cinesi in laboratorio, o forse nei raccapriccianti mercati di animali che la (pur rispettabile) cultura asiatica annovera tra le sue principali cazzate, le quali - in nome della tradizione - ogni qualche annetto fanno... Continue Reading →

ISO-LAMENTO

La storia delle mie ultime quattro settimane non è affatto interessante. Credetemi, neanche un po’. Eppure sono state giornate liete, lontane da contagi e condivise con la mia compagna con cui condivido un appartamento di quaranta metri quadri, forse meno, in cui non prende il telefono, ma che annovera un gradevolissimo terrazzino (raggiungibile soltanto attraversando... Continue Reading →

CHE POI IL VIRUS …

Cronaca di un giorno di marzo. Marzo di quel fatidico duemilaventi, periodo in cui alcuni termini desueti come "assembramenti" e "contingentamenti" ritornarono ad antico splendore e l'amuchina fu introvabile al pari del gronchi rosa o per chi se la ricorda, la torre di pisa nelle schede telefoniche; leggendaria. Contingentate furono le entrate ai supermercati, pochi... Continue Reading →

IN CORONAVIRTUS

Lunedi 9 Marzo 2020. Poche ore dopo il decreto zona rossa "State a casa" Seduto in questo treno semivuoto, in viaggio verso il lavoro, mi sento colpevole di una qualche sorta di malefatta. Incrocio fugacemente lo sguardo con un altro raro passeggero; quell’intenso e infinitesimo attimo contiene un poema. Con lo stesso denudato pudore torniamo... Continue Reading →

TRENO MERCI – Sembrava mestizia..

" In principio eravamo semplici, energici, liberi, spensierati e leggeri. Crescendo, alla nostra potente locomotiva è stato dato un indirizzo culturale, dei binari, e qualche vagone che abbiamo accolto come naturale evoluzione. L'educazione, l'ambiente sociale, geografico, politico: tutto questo aggiunge a suo modo un nuovo carico che accettiamo e come tale accatastiamo lì, confusamente dentro... Continue Reading →

SEMBREREBBE UN PEZZO DI PURA MESTIZIA

Guardandomi allo specchio realizzo di esser brutto. Finalmente. Era ora che arrivassi a formulare questa verità, sopita e latente, sempre rimandata, evitata, censurata: mai definitivamente espressa. Ed ora eccola qua, in tutto il suo non spendore; sono brutto. Che peccato. Mi spiace non tanto per me, quanto per i miei amici, per la mia ragazza,... Continue Reading →

AWAY FROM HOME

E così al mio arrivo c’era troppa luce, credetemi troppa, rimbalzata su case bianche fatiscenti, credetemi, troppo. A una rotonda un tale mi taglia la strada infilandosi nell’imbuto trafficato della corsia poco oltre, ma io non do a vedere la mia perplessità; solo un folle lo farebbe dopo aver letto dell’accoltellamento per una mancata precedenza... Continue Reading →

LA VITA È

Il 18 Luglio è data nefasta. Sono oggi Ventisette anni da quel giorno terribile, e oggi come allora mi chiedo quale senso abbia avuto ciò che accadde. Eppur la verità a cui sono giunto, è che voler trovare un senso all’esistenza significa affrontare la questione da una prospettiva profondamente sbagliata. La Vità è già di... Continue Reading →

PILLOLE METROPOLITANE

Solito treno, solito ritardino, non eccessivo ma perfetto per farmi sfuggire di un niente la successiva coincidenza. Talmente al limite da indurmi a credere di potercela fare e servirmi così dell'ormai collaudata modalità "passo meneghino" un genere di passo svelto, frenetico, ben lontano dalla mia natura che invece è notoriamente lenta e svagata. Col risultato... Continue Reading →

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