PILLOLE METROPOLITANE

Solito treno, solito ritardino, non eccessivo ma perfetto per farmi sfuggire di un niente la successiva coincidenza. Talmente al limite da indurmi a credere di potercela fare e servirmi così dell'ormai collaudata modalità "passo meneghino" un genere di passo svelto, frenetico, ben lontano dalla mia natura che invece è notoriamente lenta e svagata. Col risultato... Continue Reading →

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CRYING @ THE (Masnago) DISCOTEQUE

“Ma stai piangendo?” - mi ha chiesto, interrogativa, la mia ragazza. “Non essere ridicola” - le avrei voluto rispondere, mostrandomi ai suoi occhi rassicurante e maschio come Jason Statham. Ma siccome io e J.S. in comune abbiamo soltanto la calvizie, l'ho abbracciata e nascondendo il mio volto lacrimoso tra i suoi capelli, le ho risposto... Continue Reading →

DISORDINE CICLICO

Disordinato nei pensieri, il tempo mi scavalca, resto indietro, accuso il colpo, il cielo si oscura. Lunedi, una metro milanese, mi dileguo dalla folla, lo faccio addentrandomi nelle pagine di un libro di Terzani, che col suo genio intellettuale aggiunge ceppi di interrogativi alla mia foresta di dubbi con l'effetto inatteso di regalarmi quietezza anzichè... Continue Reading →

READ IT, PAGLIACCIO

Scruto la mia stessa specie come ne fossi osservatore esterno, consapevole di farne parte, di esserne in grande percentuale compatibile, riservandomi una qualche unità percentuale di consolante distacco, con cui cerco di avversare la sconsolante deriva spirituale che l'ha contagiata. Sento voci tutto intorno, in autobus, in treno, in metropolitana, in tv, nei giornali, in radio,... Continue Reading →

VISIONI METROPOLITANE

Una bottiglia di cedrata da 1,5 litri, marchiata Auchan tra le mani. Immerso nei miei pensieri tutt’altro che interessanti sposto lo sguardo dalla bottiglia verso l’alto e incrocio il suo sguardo.. La metropolitana è un posto a tratti interessante, a tratti insignificante.. e mai banale. È un ascensore orizzontale. È un corridoio dal quale ogni... Continue Reading →

Happy Birthday to Me

Ho trentacinque anni, oggi, 12 agosto. O come amo chiamarlo io, 43 luglio. Trentacinque come gli anni di Cristo dopo due anni che sedeva alla destra del padre. Fermo. Alla destra. Ad oggi sono 1985 anni che è sigillato lì. Discutibile. Tutto iniziò con gli zero anni nel 1983; nessuno allora mi fece gli auguri.... Continue Reading →

SWEET HOME ALABAMA

​ ​ C'è lui in mezzo a noi; il folle. Salta ed esulta come fosse il Tardelli di Spagna '82. Che a ben vedere poi se ci pensi bene, forse, lui è.. l'unico normale. È questo il punto: io, tu, loro.. dentro siamo quell'uomo. Lui ha solo l'onestà, il coraggio, l'infantile spontaneità di esternare le emozioni... Continue Reading →

FUI FURFANTE, ANCHE

Accadde un giorno lontano da questo, non saprei dire con esattezza quando, ma di certo la mia intera esistenza non raggiungeva il decennio. Un essere umano basso insomma. Erano tempi in cui il mio paese di diecimila teste era l'intero mondo. I rioni non adiacenti al mio erano zone lontane, inesplorate, in qualche modo sinistre,... Continue Reading →

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