L’ERBA DEL VICINO È VERDE GIUSTA

Dopo mesi di freddo, il locale torna ad avere un significato. Il grande terrazzo con accesso diretto alla spiaggia è il suo punto di forza e si distende rivolto allo spettacolo offerto dalla natura che in quel tratto di costa ne disegna una rientranza che definisce un piccolo golfo. L’ora in più di sole, il cielo limpido, i…

EVENTI DA NORD EST

Il mattino alle 7e30 sono già lì sveglio. Inusuale. La giornata nella città veneta è un antipasto di primavera. La Sala colazione riservata alla squadra è deserta a quell’ora, sono primissimo. Appoggio il libro che mi sono portato e mi appresto ad avvicinarmi al buffet, ancora rintronato e con gli occhi che devono abilitarsi a tanta…

CANI DA ASFALTO

Apnea. Suoni ovattati, visibilità scarsa, gravità modificata, fluttuazione, precarietà, bolle d’aria, nessuna parola, pensieri a breve termine, spirito di sopravvivenza che quando l’ossigeno manca spinge, agita. Emergere o affogare, vivere o morire, bianco o nero. Non c’è più tempo per rimandare. Agire, bisogna agire, piuttosto sbagliare, ma agire perchè restare fermi significa arrendersi e morire da idioti, senza combattere, senza…

TRUMP ALL-IN DI LANCIO

E niente, mi è venuto in mente sto titolo, mi faceva un po’ ridere, e tutto sommato ha pure senso vista la partenza di Mister President, che è stata subito come dire.. bella lanciata e nella quale in pochi giorni ha già messo tutto sul piatto, all-in. Ho un’opinione altalenante sul biondo, trovo ottime le…

SOVRAPPENSIERI

Una gran capigliatura lunga e randagia, una barba abbastanza folta, jeans strappato stile punk/grunge, anarchico il giusto, diverso dalla massa, non influenzabile, coerente, solido… e libero: cosi mi sento. Astrattamente. E invece sono pelato, la barba mi cresce poco e male, mai avuto un jeans strappato punk/grunge, indosso quasi esclusivamente tute, adoro le tute, perché bado alla comodità,…

GRIGIE PERPLESSITÀ

Stamattina mi sono svegliato ed ero perplesso. Ed è inevitabile quando la sera vai a letto perplesso. Inoltre l’apprezzatissimo orologio SparaOrarioSulSoffitto per qualche ragione non sparava orario sul soffitto, la qual cosa ha aggiunto dell’altra perplessità, rendendomi così perplessissimo. Pochi istanti di rimessa a fuoco dei pensieri ed eccomi di nuovo in verticale: pipì denti…

.. E SEI UN PO’ NELLA MERDA

Gente che incontri occasionalmente, che conosci, che sai chi è.. ma ben lontana dall’essere Amici con la A maiuscola. CAPITOLO PRIMO. Ruolo Passivo Come van le cose mi chiedono, van bene gli dico, anche se magari è una mezza fandonia, che son quelle domande aperte* che uno conviene che risponda tutto bene, che già una piccola esitazione tipo…

FINI PENSIERI DI FINE ANNO

All’improvviso, durante un poker online (che per la cronaca è tuttora in corso) e senza ragione alcuna, mi è balzato alla mente questo termine; imperituro. Aggettivo? .. direi di si. Scusate ho un intrigante JK a quadri… … Perso. Va beh. Imperituro. Non lo sento nominare da anni, è più desueto del termine “desueto”. A…

UN ABBRACCIO AI SONDAGGISTI

Non capisco un sacco di cose io, ma evidentemente neanche chi ne dovrebbe sapere, e allora succede che passa a sorpresa la Brexit, che se passa l’Europa affonda, dicevano, e poi invece no. E a seguire vince Trump (un abbraccio ai sondaggisti) che se vince il mondo crollerà, dicevano, wall street impazzirà, aggiungevano, e poi…

UN PEDONE AL QUINTO PIANO

Domenica mattina ore 7.40. Trema tutto. Terrore. Che faccio? Mi alzo dal letto, il palazzo si muove, oscilla, sembra una nave in un mare non esattamente quieto. Il problema è che è un palazzo, e non una cazzo di nave. Ed io sono al quinto piano. Raggiungo il salotto e lì mi fermo; penso disordinatamente a cosa…

TUTTO MOLTO BULLO

“Una mela al giorno leva il medico di torno” – disse un giorno un imprecisato tizio. E mai avrebbe immaginato di riscuotere tanto successo da passare alla storia. Presumo. Erano tempi in cui anche una banalissima rima era capace di elevare a poeta chiunque.. e in cui una barzelletta brutta – ma in rima – ti…

IMAGINE (lost in New York)

E niente, ero lì allo Strawberry Fields, a Central Park, a pochi passi da dove l’esistenza di John Lennon cessò bruscamente la sua appartenenza a questo mondo per colpa di un disadattato che un bel giorno decise di omicidiarlo con qualche bossolo della sua calibro nove. Non so se fosse davvero una calibro nove, ma…