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L’ENCICLOPEDIA VAGHISSIMA -La Scaramanzia-

gattoNeroMuso

Scaramanzia: Diffusa forma di stupidità, che fa fare e dire cose idiote per evitare che si scatenino presunte forze demoniache avverse portatrici di sciagure. Particolarmente stupidi, nella fattispecie, coloro che al cospetto di un gatto nero che attraversa la strada, sostano sul bordo della stessa per aspettare di essere magicamente ‘liberati’ dal sopraggiungere di altro veicolo.

Lo scaramantico inoltre, tende ad usare frasi categoriche quali “non si scherza col sale” pretendendo che gli sia passato appongiandolo alla tavola, sostenendo che prenderlo direttamente dalla mano del commensale sia un atto rischioso per la propria incolumità. C’è da aspettarsi qualche aneddoto tragico realmente accaduto a supporto delle patetiche convinzioni.

Più in generale, i comportamenti degli scaramantici possono essere etichettati come ‘ignoranza applicata’.

Concludendo, quindi, possiamo evincere che Scaramanzia e Ignoranza siano sinonimi.

Un saluto a tutti i superstiziosi e un augurio per una buona vita. Auguri. Vedrete che andrà tutto bene. E’ fatta, facile. 13 volte Auguri.

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DOVE C’E’ GLI ORARI DEI TRENI

Stazione centrale di Milano, martedì ore 11. Quasi.

Anticipo: Confortante. Possibilità di perdere la coincidenza per Modena delle 11.36: Inesistenti. Timori di attentati: Qualcosina.

Temporeggio. Mi bevo un caffè in un bar in cui vado sempre le poche volte che capito in stazione centrale. Degustando il buon espresso mi ritrovo ad osservare un orologio a parete, che ha un concept originale, cubi numerati sparpagliati in disordine su una base quadrata (vedi foto sotto) Apprezzo ciò che sfugge agli schemi, ma un orologio così boh… per usare un francesismo, mi sembra un po’ una merda.

Lo valuto meglio, cercando di non essere superficiale e chissà, magari trovare in esso una ventata d’arte geniale.. finchè, incredulo, non ravviso che il 10 e l’11 sono in posizioni invertite! Ma quale arte, ma quale genio, ma quale ventata; è uno scempio di orologio che segna l’ora sbagliata. Imbarazzante.

Salgo perplesso al piano dei binari e mi apposto in attesa che esca il numero del binario del mio Frecciabianca, in mezzo a gente attendente come me.. Arrivo giusto in tempo per ascoltare una signora al telefono che cerca di farsi raggiungere da un conoscente dando le proprie coordinate con un criterio di una imprecisione esaltante: “Sai dove sono seduta? Dove c’è gli orari del treno” che non gode nè di buon italiano nè di soddisfacenti contenuti.

E’ un po’ come essere in un affollato mercato e indicare la propria posizione dicendo: ‘Son qui, dove c’è le bancarelle’.

Schermi con gli orari dei treni sono ovunque in stazione a Milano: grossi, grossissimi, medi e piccoli. Una totale assenza strategica, quella della donna, che evidenzia una forte carenza di partite a battaglia navale in gioventù.

Mi piacerebbe irrompere nella sua vita, servendomi perchè no anche di una buona dose di arroganza stile “Senta ho sentito abbastanza, mi dia qui il telefono: – Ehi mister X, la tua preda si trova sul piano dei binari, tra le scale mobili e il burger king, passo e chiudo”

Facile come rubare le caramelle a un bambino morto a cui peraltro, ironia della sorte, non piacevano neanche un granchè le caramelle.

Non parlerò poi del buon uomo caduto goffamente alla fine delle rampe mobili poiché intento a leggere il giornale non accorgendosi della fine delle stesse. C’è stato, lo hanno visto in molti, ma non ne parlerò.

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GOLF IN ARRIVO

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Quando prendi la macchina nuova, lo becchi sempre il sapientone, quello che deve dire la sua, perlopiù servendosi di clichè, mosso da una ingiustificata passione di fantasticare sugli affari degli altri. Sono momenti concitati in cui sei assediato da domande.. e se commetti l’ingenuità di dargli corda, vieni risucchiato in un vortice di “avresti potuto e avresti dovuto” che ti ammanettano alla discussione e non ti lasciano scampo.

Questi sono discorsi realmente avvenuti al momento dell’acquisto della mia vecchia Golf:

 “..E ma con 5mila € in più ti prendevi il Bmw serie tre, o il Q5 dell’Audi..”

“Si si, d’accordo, ma io ho preso la Golf perché volevo la Golf”.

Ma tanto non ti ascolta. Prosegue dritto col suo copione..

“O sennò a quel punto ne aggiungevi diecimila e andavi sul Mercedes, che è una gran macchina”.

“Si si, no beh bella, ma forse non stai capendo bene una cosa; io volevo proprio la Golf”

..e scommetto che sti discorsi torneranno di moda non appena, tra pochi giorni, arriverà la nuova vettura che mi sono voluto regalare. Una nuova Golf.

 “…E ma sei monotono, sempre la stessa macchina..”

“Si, sempre la stessa, mi piace e mi trovo bene”

“Che modello hai preso?”

“La GTD, 2.0 Diesel”

“Quanti cavalli c’ha sotto?”

“184”

“Ah cazzo, ma beve quella lì.. a sto punto allora ti prendevi la serie R che ne ha più di 200 e facevi le cose fatte bene”

“Ma no! Cioè bella la serie R, ma costava ancora di più e beve come un cammello disidratato, va bene la GTD”

 “..E ma di che colore?”

“Grigio Antracite”

” Ma no, dovevi prenderla bianca, oppure nera! Che sono i colori che vanno di più, così quando vai a darla dentro hanno più mercato e la vendi meglio”

“Va beh, non è che l’ho presa fucsia coi pois verdino pisello.. è un grigione bello tosto. Bianca o nera ci ho pensato, ma non mi convincevano mica.. Vedrai che….”

“Beh a quel punto allora era meglio blu notte”

“No, non mi piace il blu notte, abbi pazienza caro amico consigliatore ritardatario di cose già felicemente acquistate.”

E’ partito, siamo nel vortice.. tocca rimanere lucidi. L’obiettivo è condurlo quantoprima ad esaurire la scaletta di domande che ha in serbo.

Pucka jemen djurka tu erimkci?

“Non capisco il serbo”

“No dico.. Almeno l’hai messo messo il cambio automatico?”

“Si quello si, è davvero comodo, non capisco perché non sia già di serie in tutte le macchine, toglierebbe imbarazzi agli imbranati, ovvero perlopiù alle donne. E ho messo anche gli interni in pelle che in fondo ho sempre apprez…”

“Ma nooooo, la pelle no! La pelle d’inverno è gelida e d’estate è bollente! E poi si rovina”

“Mah.. allora.. si rovina se la rovini e il mito del bollente/gelido è da sfatare una volta per tutte. L’ho già avuta la pelle, non è poi così differente ed anzi rimane più elegante, meno impolverata e più facile da pulire”

Poi si produce in aneddoti verosimili, che supportino le convinzioni appena espresse, tipo:

“Si ma te non sai che casino mio suocero che aveva la pelle, una volta l’ha bucata con un cacciavite e per metterla a posto gli chiedevano 500 euro”

“Tuo suocero evidentemente è uno sbadato”

“Il navigatore l’hai messo o hai fatto il barbone?”

“Ma non è questione di barbone; considerato quel che costa e quel che mi serve, ho deciso di non metterlo”

“E va beh, hai fatto trenta fai trentuno, no?!”

“Quelli sono gli anni che ho, ne ho trenta, ad agosto ne faccio trentuno”

Provo la carta dell’ironia spiccia per togliere peso alla discussione. Ma non basta. Ha in mano lui il pallino. Lui è il presentatore ed io il concorrente. Lui è Mike Bongiorno ed io la Signora Longari.

“Ora ti faccio una domanda che si capisce subito se sei uno che ne capisce o sei un quaqquaraqquà: fari allo xeno e tettuccio panoramico?”

“Ma quaqquaraqquà cosa..?! Comunque no, non gli ho messi. Fari allo xeno belli ma costosi, tettuccio sinceramente non ne sento il bisogno”

“Noooo, malissimo..”

“Bah, malissimo non mi sembra, cioè.. eravamo partiti che con 5mila euro in più prendevo il bmw, se avessi messo tutto quello che dici te, lo prendevo con 5mila euro in meno il cazzo di Bmw della mia fava che neanche voglio”

L’epilogo è alle porte, forse l’ho dissuaso dall’ammorbarmi.. un attimo di tregua ed eccolo di nuovo..

 “E insomma, alla fine quanto ti ha fatto di sconto sul nuovo?”

“Tipo il 9% più o meno”

“Ma cacchio se me lo dicevi a me, c’è mio suocero che conosce il padrone che gli fa almeno 13%”

“Tuo suocero è quello che ha bucato la pelle col cacciavite. Tuo suocero è inaffidabile”

“Beh la prossima volta che la cambi fammi sapere prima che così facciamo un lavoro fatto bene”

Facciamo? Ma ora perchè si sente parte del progetto? Meglio non polemizzare, il peggio è passato.. c’è da chiudere.

“Certo dai, buona a sapersi per la prossima volta allora, ciao grande”

Si, grande; grande rompicazzo.


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