AISHA

L'argomento del momento è lei, Silvia Romano, capace di oscurare per un attimo sta cosa del virus coronato, incoronato forse dai cinesi in laboratorio, o forse nei raccapriccianti mercati di animali che la (pur rispettabile) cultura asiatica annovera tra le sue principali cazzate, le quali - in nome della tradizione - ogni qualche annetto fanno... Continue Reading →

ISO-LAMENTO

La storia delle mie ultime quattro settimane non è affatto interessante. Credetemi, neanche un po’. Eppure sono state giornate liete, lontane da contagi e condivise con la mia compagna con cui condivido un appartamento di quaranta metri quadri, forse meno, in cui non prende il telefono, ma che annovera un gradevolissimo terrazzino (raggiungibile soltanto attraversando... Continue Reading →

CHE POI IL VIRUS …

Cronaca di un giorno di marzo. Marzo di quel fatidico duemilaventi, periodo in cui alcuni termini desueti come "assembramenti" e "contingentamenti" ritornarono ad antico splendore e l'amuchina fu introvabile al pari del gronchi rosa o per chi se la ricorda, la torre di pisa nelle schede telefoniche; leggendaria. Contingentate furono le entrate ai supermercati, pochi... Continue Reading →

SEMBREREBBE UN PEZZO DI PURA MESTIZIA

Guardandomi allo specchio realizzo di esser brutto. Finalmente. Era ora che arrivassi a formulare questa verità, sopita e latente, sempre rimandata, evitata, censurata: mai definitivamente espressa. Ed ora eccola qua, in tutto il suo non spendore; sono brutto. Che peccato. Mi spiace non tanto per me, quanto per i miei amici, per la mia ragazza,... Continue Reading →

AWAY FROM HOME

E così al mio arrivo c’era troppa luce, credetemi troppa, rimbalzata su case bianche fatiscenti, credetemi, troppo. A una rotonda un tale mi taglia la strada infilandosi nell’imbuto trafficato della corsia poco oltre, ma io non do a vedere la mia perplessità; solo un folle lo farebbe dopo aver letto dell’accoltellamento per una mancata precedenza... Continue Reading →

DISORDINE CICLICO

Disordinato nei pensieri, il tempo mi scavalca, resto indietro, accuso il colpo, il cielo si oscura. Lunedi, una metro milanese, mi dileguo dalla folla, lo faccio addentrandomi nelle pagine di un libro di Terzani, che col suo genio intellettuale aggiunge ceppi di interrogativi alla mia foresta di dubbi con l'effetto inatteso di regalarmi quietezza anzichè... Continue Reading →

READ IT, PAGLIACCIO

Scruto la mia stessa specie come ne fossi osservatore esterno, consapevole di farne parte, di esserne in grande percentuale compatibile, riservandomi una qualche unità percentuale di consolante distacco, con cui cerco di avversare la sconsolante deriva spirituale che l'ha contagiata. Sento voci tutto intorno, in autobus, in treno, in metropolitana, in tv, nei giornali, in radio,... Continue Reading →

ASSIEME SI EVINCE

Sono solo pensieri evasi, frasi, qualcosa di cui parlare, che par ilare, che lo leggi e stai bene, apre la mente, lamenta lamenti la mente - molto spesso, come un muro portante, muro importante per la propria casa, per la propria proprietà privata, per la propria età privata, privata dal tempo che si accatasta su... Continue Reading →

IO MORIRÒ

  23e59.. anche oggi è andato, e non sono morto. Buona. Diceva un tale che la vita è un continuo spostamento da un luogo a un altro cercando di non farsi eccessivamente male e poi comunque a un certo punto, più o meno meritatamente, muori. E a parte un singolo caso del 33 d.C, nessuno... Continue Reading →

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