FUI FURFANTE, ANCHE

Accadde un giorno lontano da questo, non saprei dire con esattezza quando, ma di certo la mia intera esistenza non raggiungeva il decennio. Un essere umano basso insomma. Erano tempi in cui il mio paese di diecimila teste era l'intero mondo. I rioni non adiacenti al mio erano zone lontane, inesplorate, in qualche modo sinistre,... Continue Reading →

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IO MORIRÒ

  23e59.. anche oggi è andato, e non sono morto. Buona. Diceva un tale che la vita è un continuo spostamento da un luogo a un altro cercando di non farsi eccessivamente male e poi comunque a un certo punto, più o meno meritatamente, muori. E a parte un singolo caso del 33 d.C, nessuno... Continue Reading →

NON HO CAPITO BENE LE COSE

Dev'essere stata colpa del fatto che son stato bocciato in seconda liceo. Fieramente bocciato posso dire, a vederla da qui, dal 2017. Oppure la colpa è del mio professore di estimo, che non stimo.. e stimo che sia in pensione, immeritata pensione vista l'inadeguatezza palesata a insegnare, estimo. Non escludo sia colpa di Weinstein che... Continue Reading →

QUELLA SCRITTA SUL MURO

Esiste, quella scritta sul muro. La trovate percorrendo via Gradisca, una via secondaria, terziaria direi, a Varese, città dove l'autostrada non passa; arriva. Casa. Di artistico ha ben poco. Non Varese, la scritta dico. Lo specifico prima che qualche "Sgarbi" della situazione mi dia della "capra" e attacchi con la lezione d'arte fatta di nomi mai... Continue Reading →

ORIENT EXPRESS

Non avere nulla da mangiare in casa, uscire, farlo ad ora di cena, raggiungere a piedi il supermarket, prendere solo lo stretto necessario, scegliere cose, avere fame mentre si scelgono cose, riscoprire l'errore di mettersi a scegliere cose quando la fame bussa. Non prendere solo lo stretto necessario, dilagare, essere a un passo da addizionare persino... Continue Reading →

EVENTI DA NORD EST

Il mattino alle 7e30 sono già lì sveglio. Inusuale. La giornata nella città veneta è un antipasto di primavera. La Sala colazione riservata alla squadra è deserta a quell'ora, sono primissimo. Appoggio il libro che mi sono portato e mi appresto ad avvicinarmi al buffet, ancora rintronato e con gli occhi che devono abilitarsi a tanta... Continue Reading →

SOVRAPPENSIERI

Una gran capigliatura lunga e randagia, una barba abbastanza folta, jeans strappato stile punk/grunge, anarchico il giusto, diverso dalla massa, non influenzabile, coerente, solido... e libero: cosi mi sento. Astrattamente. E invece sono pelato, la barba mi cresce poco e male, mai avuto un jeans strappato punk/grunge, indosso quasi esclusivamente tute, adoro le tute, perché bado alla comodità,... Continue Reading →

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