E’ BILL?

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Sei giorni su sette via da casa, che spesso diventano 3dici su 4rdici se una settimana non torno e voi che dite che faccio una bella vita con io che lo confermo, cacchio se lo confermo, però ecco.. qualcosa perdo. Perdo il contatto con la realtà quotidiana di casa mia, realtà che si chiama famiglia, amore, amicizia. E badate bene non è lamentarsi questo ma constatare cose mie, che – lo ricordo ai più distratti – il mio punto di vista lo possiedo solo io. Vivo due vite distinte, separate da due orette di A4 e un pezzo di A8, che poi a me viaggiare piace anche a dire il vero, però a volte restare a casa qualche mezza giornata in più non fa mica male, e il Natale lo consente, quest’anno. Così prendo della vita a casa solo gli aspetti migliori, scremati da tutta la routine perché il Natale è tante cose… è mandarini attorno a un tavolo, giochi in scatola, carte su verdi tovaglie, fuori freddo e dentro caldo, amici, sorrisi, pandoro con mascarpone, è già uscito il trentasette?, non hai detto Uno, brindisi alla salute, e saluti ai parenti, e vai in prigione senza passare dal via, e passami i pistacchi, e attacco la iacuzia con ventisei cararmatini, un Cynar per me contestato da quelli del fronte del Montenegro, e chi è di mazzo, e l’asso bello ce l’avete sempre voi, e tira i dadi che tocca te, e scusate se faccio il caffè qualcuno lo beve?, e fortunato al gioco sfortunato in amore, e ha il pizzetto?, e scacco al re, e carta alta fa il mazzo, e il banco vince sempre, è Bill?, ho doppia coppia, e come fai a uscire di due.. e urlare fortissimo Ambo dopo un solo numero estratto.

(Che se notate vi ho anche dato in grassetto dei numeri da giocare al Lotto, però non mi chiedete la ruota, che la ruota io non ve la dico perché è un po’ come mungere la mucca e volere il cappuccino).

Saranno giorni pigri, con picchi di stress da ultimi regali e picchi di picche con briscola fiori. E anche voi, che vi sento sempre di più io, voi che il Natale lo detestate forse perché soli o perché in guerra col mondo o perché c’è crisi o per altri rispettabili cacchi vostri, cercate attimi di frivolo piacere, in compagnia di chi vi fa stare bene, che indietro non si torna, che il tempo va solo avanti e la vita va cazzo di vissuta strappando giorno dopo giorno scaglie di tempo speso bene.

Che indietro non si torna.

Che indietro non si torna.

Che indietro non si torna.

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