AL BUIO È PIÙ SEMPLICE MENTIRE

al buio è più semplice mentire

È un gran bel titolo. Quando trovo un bel titolo mi parte l’ispirazione. Delle volte sviluppo un pezzo proprio partendo da un titolo intrigante, come adesso. Non so dove stia andando a parare, ma scriverò. Scriverò che leggendolo mi si apre un Mondo. Ne percepisco i contorni, gli odori, una stanza da letto buia, due amanti, uno innamorato ed uno che forse non lo è, non più. Con il buio che oscura quegli occhi sinceri che non saprebbero nascondere il segreto che le parole evitano di raccontare. Un romanzo di successo, un classico della letteratura mondiale. L’hai letto “Al buio è più semplice mentire?” – chiede uno – “Beh.. Certo” – gli risponde l’altro.

È un titolo che ho inventato e mi è piaciuto un sacco. Venuto sin troppo naturalmente, tanto da farmi ricadere in un pensiero in cui ciclicamente ricado, che affronto per la prima volta in forma scritta. Mi riferisco a quelle situazioni in cui mi pongo il quesito.. E se fosse roba d’altri riportata? Forse il mio titolo è soltanto una frase che ho sentito chissàquando,chissàdove,dachissàchi e tenuta immagazzinata nel mio testone, senza saperlo, convinto di essere fresco e originale per poi riscoprirmi un banale pappagallo, un eco che rimbomba una voce non mia, un copia/incolla.

Una scomoda verità con cui doversi misurare, pronti a difendersi dagli altri, persino da se stessi, giurare che non è andata così, che è sempre tutta farina del proprio sacco, fissandosi allo specchio. Ma con la luce spenta.

 

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2 risposte a "AL BUIO È PIÙ SEMPLICE MENTIRE"

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  1. Mi suona un po’ come “Le ho mai raccontato del vento del nord”, “A un cerbiatto somiglia il mio amore”, o “Ingannevole è il cuore più di ogni cosa”, insomma un titolo plausibile ma credo ancora disponibile.
    Ho in mente due romanzi senza titolo, una volta scritti potrò chiederti un titolo in regalo?

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    1. Ma certo girandola! Conta su di me.. Da quando ho scoperto l’esistenza del mestiere ‘titolista’, io la bramo.. in fondo il titolo di un pezzo è come la copertina di un libro, non ha alcun reale valore, eppure ha un reale effetto sull’ispirazione iniziale del lettore. Ha senso, sembra. Un saluto

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