Voglio essere migliore. Non il migliore, badate bene, ma migliore.
Lo pretendo, lo esigo. È una forma di rispetto per il mio corpo e per la mia mente..
… e per la mia anima.
“Ah ma quindi fammi capire, ora crediamo che esista l’anima?” (Voce interiore anti incoerenza)
Mah diciamo di no, però il mio amico Luca ha garantito che essa esiste, che poi una volta finita la vita terrena si riunirà nell’UNO che è il TUTTO. È chiaro no?
Non chiarissimo in effetti.
Dice Luca: “Non ti è chiaro perché la tua mente ti impedisce di sentire la tua anima. Dobbiamo annullare la mente con la meditazione per riconoscere la nostra anima”.
Mi pare una notevole supercazzola, un modo affascinante di complicare le cose ed arrivare a dire quel che io stesso credo, ossia che bisogna placarsi per ragionare su chi (e cosa) siamo nel profondo, al netto delle mille influenze culturali e sociali a cui siamo sottoposti, così da riuscire a vivere nella maniera più affine e naturale possibile al nostro intimo sentire.
Poi se volete chiamarla anima a me sta bene. Io, se nessuno si offende, lo chiamo intimo sentire.
È noto che ancorato come sono all’evidenza razional-scientifica io fatichi a prendere sul serio quella bella storiella, ma – l’ho detto – voglio essere migliore, e una parte che mi manca è proprio quella spirituale, quindi la prendo in considerazione la storia dell’anima, la tengo lì. La appoggio in bellavista sul comodino accanto ai libri di favole che leggo al mio bimbo.
Del resto sono stato cresciuto con storie molto più bizzarre, in cui una vergine ha partorito un semi-dio, per volere del grande Dio e lo ha fatto tramite l’intercessione di uno spirito, detto spirito santo, il quale aleggia su di noi con presunta sacralità. Il tutto avvenuto duemila anni fa, accadimento unico nella storia umana, che è vecchia di qualche milione di anni, mai più ripetuto nè ripetibile e riportato nei vangeli scritti decine di anni dopo i fatti.
Lo capite vero? Che questa è una storia ben più assurda?
(Ipotetica obiezione di esponenti della cristianità): “E ma è proprio questo, è il mistero della fede, il Signore ci chiede di avere fede”
Perché. Senza punto di domanda, non è casuale. La giusta intonazione è più perentoria; Perché, punto. Per nutrire il proprio ego? Stiamo dicendo che senza le nostre lodi il Dio supremo ed onnipotente si abbatterebbe psicologicamente?
“E ma c’è Satana che ..”
Ecco ecco ecco, a tal proposito… Non credi che sia evidente la costruzione di una storia – ormai divenuta anacronistica – atta a gestire le masse? C’è un Dio buono, infallibile e ultra potente da osannare, e siccome nel mondo accadono (molte) cose spiacevoli, ti serve aggiungere un colpevole cazzuto, ecco allora la figura di Satana, l’inferno, e infine – non potendo dare spiegazioni soddisfacenti per via dei tanti buchi di trama e sceneggiatura – ti nascondi dietro lo scacco matto del sempreverde “mistero della fede”.
“Esatto. Ce lo chiede Dio. E tu sei l’esempio dell’azione di Satana che vuole allontanarti da Dio, pregherò per te e per la tua anima”
Molto carino da parte tua.
Almeno nella versione filosofale orientale del mio amico Luca, che si rifà allo yoga, il mistero dell’universo si mostra più romantico, meno ego-mondo-centrico. Arrivo a dire; più probabile.
Predica benessere interiore, mira al miglioramento del rapporto tra esseri umani, tra anime.
Ricerca il giusto peso da dare alle cose nel rispetto degli altri.
Sacrosanto. Solo il finale è un pizzico diverso.
Nella visione di Luca l’anima è nel corpo e torna nell’UNO per poi reincarnarsi.
Nella mia, tutto finisce e nulla ha senso veramente, se non la vita.. la quale, a mio parere, non HA un senso, bensì È il senso. Null’altro c’era e resterà di noi, tutto nasce cresce e si esaurisce qui. Siamo solo mente e corpo.
Giusto un pizzico diverso. Un filino. Reincarnazione vs Nichilismo.
Eppure ragionando oltre, che sia vera l’una o l’altra filosofia, o nessuna, durante l’intera permanenza su questa terra, ciò è totalmente irrilevante.
Abbiamo un corpo. Abbiamo una mente. Forse un’anima.
E dobbiamo trovare un modo per goderci il più felicemente possibile il nostro viaggio su questo pianeta, che ricordiamolo..
è sospeso nello spazio, ruota fortissimo su se stesso e intorno al sole, in un angolino di universo, che essendo infinito non ha angolini, quindi è in mezzo a un sacco di galassie, zone difficilmente edificabili e molto poco agricole e quindi infruttuose ovvero altamente antieconomiche, in cui, ci fosse da fare manutenzione sarebbe molto complesso. E c’è da stare attenti a non finire dentro a un buco nero, in cui il tempo si ferma e… boh.
Ironia a parte, è chiaro il concetto..? Senza spiritualità certe cose non le spieghi. La vita che c’è dentro a queste cose non la spieghi.
Cerchiamo risposte che non possiamo avere. È sciocco volerle ma sarebbe ancor più sciocco non cercarle, ennesima contraddizione che esclude dall’equazione la mia confortante razionalità.
Voglio migliorare. Uscire dalla zona comfort ed esplorare altre possibilità, meno razionali, più spirituali. Lasciarmi persuadere dall’idea che uno sciamano (o qualcosa del genere) possa mostrarmi “un sentiero a infrarossi “, come il segnale del telecomando verso la Tv, che la mia razionalità negherebbe, perchè non visibile, non afferrabile, immateriale.
Eppur certo.
Reale.
Comprovato.
Se conoscete qualcuno che credete possa avere sapienza superiore, scrivetemi in privato.
Chiamare ore pasti.
Si perditempo.
