RIVOLUZIONE

John Perkins

“Viviamo una menzogna (…) Preferiamo credere al mito che migliaia di anni di evoluzione sociale della razza umana abbiano finalmente perfezionato il sistema economico ideale, anziché affrontare il fatto che abbiamo semplicemente preso per vero un concetto falso e l’abbiamo accettato come vangelo. Ci siamo convinti che qualsiasi tipo di crescita economica giovi all’umanità e che maggiore è la crescita e più diffusi sono i benefici. Infine ci siamo persuasi a vicenda della validità e della giustezza morale del corollario a questo concetto: che cioè quanti eccellono nell’aumentare il fuoco della crescita economica vadano esaltati e ricompensati, mentre chi è nato ai margini può essere sfruttato” 

Ho finito di leggere questo libro. Prima di parlarne, dovete sapere quattro cose di me, di cui una completamente inutile. Uno. Leggo pochissimi libri. Due. Sono estremamente scettico quando sento parlare di storie vere, che sia un libro o un film, dubito sempre delle fonti. Tre. Porto il 42,5 di scarpe. Quattro. Ci metto mesi a leggere un libro, anche se mi piace dannatamente tanto come questo.

L’estratto in grassetto qui sopra esprime il fulcro dei concetti ben espressi dal libro ed è per questo che non mi dilungherò in esegesi infinite. Il mio intento è quello di promulgare questo testo, invitarvi a spendere qualche ora per leggerlo e tirare le vostre conclusioni. C’è dentro la confessione di un manager che ha contribuito a rendere paesi del terzo mondo schiavi dell’occidente, acciecati da promesse di crescita che nascondono indebitamenti eterni per le popolazioni. C’è una versione diversa dei fatti storici raccontati dai nostri mezzi di informazione..

Più in generale, c’è un punto di vista differente da cui è bene affacciarsi per guardare il paesaggio della geopolitica del mondo.

Nessuna teoria del complotto, nessun riferimento a massonerie vere o presunte, nessuna setta segreta. Soltanto lo spettacolo raccontato da uno che è dietro le quinte e vede e sa cose che il pubblico pagante non può (e non deve) vedere e sapere.

Potrei scrivere fiumi di parole ancora, ma non lo farò perché credo nella forza dei concetti, e il concetto è passato. Ora sta a voi decidere se aprire la mente o stare seduti al vostro posto nel teatrino affacciato sul cortile interno del Mondo.

Sipario.

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