QUANDO C’ERA LUI…

Un ingombro notato dall’inserviente, colei che in corsia è addetta alle pulizie e alla consegna dei vassoi dei pasti, una bidella delle corsie ospedaliere. Persona di estrazione sociale umile, che non è un male, tocca ricordarlo in questa epoca neo globale in cui bisogna per forza essere qualcuno con una mansione ben posizionata o in … Continua a leggere QUANDO C’ERA LUI…

SECONDO LA QUESTURA

Solo dopo averlo mangiato avrei evitato di associarlo alla Sicilia; simile nella forma ma non nella sostanza e nel gusto. Quel cannolo dico. Ordinato al tavolo di quel caffè, sedutomi soltanto dopo aver esibito - con insensata soddisfazione - visione del verde lasciapassare, con l’app dell’inserviente a decretare la mia regolarità nel mondo odierno attraverso … Continua a leggere SECONDO LA QUESTURA

PENSIERI DISPARI

(Storia vera di fine 2019, pre pandemia) Seduto al tavolo della cena da poco ultimata, io, con tutto ancora da lavastovigliare, elaboro pensieri mentre in sottofondo un Tg narra a suo modo l’attualità. La mia amata giace già sul divano, sfinita dopo il rientro al lavoro a seguito di dieci giorni in Terra Santa, luogo … Continua a leggere PENSIERI DISPARI

LA VITA È

Il 18 Luglio è data nefasta. Sono oggi Ventisette anni da quel giorno terribile, e oggi come allora mi chiedo quale senso abbia avuto ciò che accadde. Eppur la verità a cui sono giunto, è che voler trovare un senso all’esistenza significa affrontare la questione da una prospettiva profondamente sbagliata. La Vità è già di … Continua a leggere LA VITA È

CITARE NIETZSCHE SENZA SAPERNE UN GRANCHÈ

Lo scorrer del tempo offusca le unità di cui son composte le misure, decifrar se stessi e comprender a fondo che il lento sovrapporsi delle stagioni ti ha reso differente, maturo, sin anche vecchio in relazione a certi ambienti, divien di non facil acquisizione. Non forse i tuoi occhi vedon attorno a lor lo stesso … Continua a leggere CITARE NIETZSCHE SENZA SAPERNE UN GRANCHÈ

READ IT, PAGLIACCIO

Scruto la mia stessa specie come ne fossi osservatore esterno, consapevole di farne parte, di esserne in grande percentuale compatibile, riservandomi una qualche unità percentuale di consolante distacco, con cui cerco di avversare la sconsolante deriva spirituale che l'ha contagiata. Sento voci tutto intorno, in autobus, in treno, in metropolitana, in tv, nei giornali, in radio, … Continua a leggere READ IT, PAGLIACCIO

VISIONI METROPOLITANE

Una bottiglia di cedrata da 1,5 litri, marchiata Auchan tra le mani. Immerso nei miei pensieri tutt’altro che interessanti sposto lo sguardo dalla bottiglia verso l’alto e incrocio il suo sguardo.. La metropolitana è un posto a tratti interessante, a tratti insignificante.. e mai banale. È un ascensore orizzontale. È un corridoio dal quale ogni … Continua a leggere VISIONI METROPOLITANE

MAL ESPRESSO

L’autunno è arrivato col fare sbarazzino di un uomo di mezza età che fa il giovane, dando un immagine estiva di se stesso. La colonnina di mercurio si vanta di stare sui venti, ma io mi fido il giusto di tipi come l’autunno troppo estivo, così mi vesto autunnale perché sono stato educato a diffidare … Continua a leggere MAL ESPRESSO

HAI UN MOMENTINO DIO !?

Ho voglia di parlare di cose importanti. Vivo fiducioso nel prossimo eppure privo di fiducia nella razza umana. Tradotto; vedo in ogni singolo prossimo un bravo cristo, ma nella loro somma una cozzaglia di capre mediamente stra-ignoranti pronte a scannarsi per un qualsiasi futile motivo.. campanilismi, sesso, denaro, religione, code dal salumiere, ultimo kinder bueno sullo scaffale. … Continua a leggere HAI UN MOMENTINO DIO !?

COSA VUOI FARE DA GRANDE? #1

- PARTE PRIMA: TILT - Domande facili, difficili risposte. È curioso come il tempo passi e questa domanda resti ancora intatta, ad anni trentuno. E mezzo. Passati. Il "me infante" non avrebbe mai pensato che il me trentenne avesse ancora tali e tanti dubbiosità sulla sua strada futura. Vero è anche che quello stesso "me" … Continua a leggere COSA VUOI FARE DA GRANDE? #1