Rientrando a casa sono stato fermato proprio sulla soglia del cancelletto da un bimbo, Ale, che io faccio fatica a dare l’età ai bambini, ma lui avrà avuto cinque anni. Era un cinquenne. Abita nel condominietto di fronte al mio, al piano terra in una di quelle unità abitative con anche un piccolo giardino. Mi ha fermato con una sicurezza di se invidiabile ; “Ehi tu vieni qui un attimo”. Guadagnata la mia attenzione è corso in casa a chiamare il papà che visibilmente imbarazzato da un lato sosteneva il figlio, dall’altro si scusava per l’invadenza della propria creatura. Ale mi ha mostrato un cartello appeso fieramente al suo ingresso di casa recante la scritta “Galleria d’arte, aperto tutti i giorni dalle 16.20” e mi ha guardato con una certa irriverenza pronunciando “Io faccio quadri… e a te posso fare un buon prezzo”..

E la mia mente è volata a quel “IO” piccino quando col cugino Andrea, a Caorle, avevamo allestito un banchetto di conchiglie trovate di prima mattina sul bagnasciuga e fermavamo i passanti per donargli la mercanzia in cambio di poche monete, e per noi quello era un mestiere importante, serio, mica era un gioco! Qualcuno comprava, altri promettevano di ripassare più tardi e noi ci credevamo, non chiudevamo perché la signora aveva detto che ripassava più tardi.. Lo ha detto, se uno lo dice vuol dire che lo fa, pensavamo. Ma il mondo reale lo avremmo scoperto crescendo.

Non sarò come quella signora io, io voglio premiare Ale, che si impegna in qualcosa che per lui ora è la cosa più importante di tutte.

“Caspita che imprenditore, mi hai già convinto” – gli faccio – “Ne prendo uno!”
Eccolo festante precipitarsi in casa a prendere un plico di suoi capolavori e subito porgermeli. Ce n’è uno col Generale Lee, la macchina arancione numerata 01 del telefilm Hazzard. “Voglio proprio questa, con Boe e Luke! E siccome mi piace tanto ti do il doppio del prezzo di listino!

Tanta era la gioia che lo abitava mentre metteva il bottino nel salvadanaio..  “Quel ragazzetto ci sa fare” – dico al padre, che sorride mentre lo osserva correre coi pennarelli e foglio in mano verso il tavolo a creare un’altra opera, sulle ali dell’entusiasmo.

Quanto a me.. Beh, i 20 centesimi meglio spesi della settimana. Nonostante gli evidenti errori ortografici? Esatto, nonostante gli evidenti errori ortografici.

Grande Ale.

 

Bo e Liuc

 

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