READ IT, PAGLIACCIO

Scruto la mia stessa specie come ne fossi osservatore esterno, consapevole di farne parte, di esserne in grande percentuale compatibile, riservandomi una qualche unità percentuale di consolante distacco, con cui cerco di avversare la sconsolante deriva spirituale che l'ha contagiata. Sento voci tutto intorno, in autobus, in treno, in metropolitana, in tv, nei giornali, in radio,... Continue Reading →

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Happy Birthday to Me

Ho trentacinque anni, oggi, 12 agosto. O come amo chiamarlo io, 43 luglio. Trentacinque come gli anni di Cristo dopo due anni che sedeva alla destra del padre. Fermo. Alla destra. Ad oggi sono 1985 anni che è sigillato lì. Discutibile. Tutto iniziò con gli zero anni nel 1983; nessuno allora mi fece gli auguri.... Continue Reading →

QUELLA SCRITTA SUL MURO

Esiste, quella scritta sul muro. La trovate percorrendo via Gradisca, una via secondaria, terziaria direi, a Varese, città dove l'autostrada non passa; arriva. Casa. Di artistico ha ben poco. Non Varese, la scritta dico. Lo specifico prima che qualche "Sgarbi" della situazione mi dia della "capra" e attacchi con la lezione d'arte fatta di nomi mai... Continue Reading →

SOVRAPPENSIERI

Una gran capigliatura lunga e randagia, una barba abbastanza folta, jeans strappato stile punk/grunge, anarchico il giusto, diverso dalla massa, non influenzabile, coerente, solido... e libero: cosi mi sento. Astrattamente. E invece sono pelato, la barba mi cresce poco e male, mai avuto un jeans strappato punk/grunge, indosso quasi esclusivamente tute, adoro le tute, perché bado alla comodità,... Continue Reading →

FINI PENSIERI DI FINE ANNO

All'improvviso, durante un poker online (che per la cronaca è tuttora in corso) e senza ragione alcuna, mi è balzato alla mente questo termine; imperituro. Aggettivo? .. direi di si. Scusate ho un intrigante JK a quadri... ... Perso. Va beh. Imperituro. Non lo sento nominare da anni, è più desueto del termine "desueto". A... Continue Reading →

ME, MYSELF AND I

Stavo parlando con me stesso l'altro giorno, che era da un po' che non lo facevo perché non so mai come prendermi, a volte sembra quasi di darmi fastidio a giudicare dall'atteggiamento che mostro, e a me non mi va di passare per quello che sta addosso alla gente, quindi piuttosto mi lascio stare. E niente, mi sono... Continue Reading →

HO ME

Sono su questo pianeta da 389 mesi. E quattro giorni. Fate pure i calcoli, tenendo presente che oggi è il sedici gennaio del 2milasedici, anche se ancora per soli venti minuti. Sto per compiere 400 mesi. Caspita. Fuori fa un cazzo di freddo, e io sono a casa di JJ, la mia ragazza, da solo - che lei... Continue Reading →

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