SI ALLA VIOLENZA CONTRO LE COSE

Appena ti distrai un attimo o pensi di poterti fidare, arriva un grosso pene alle tue spalle, più in basso delle spalle.. e non è mai bello. È il caso ad esempio delle bollette telefoniche. Che io ho chiesto di averle per email evitando il cartaceo – per salvare gli alberi – e ho fatto l’errore dopo qlc mese di controlli in cui andava “tutto come pattuito” di non aprire più quelle mail, sino ad oggi.

Pene. Grosso Pene.

Invece dei pattuiti 15 euri mensili, che nella bolletta comparivano bimestrali 30 euri (o poco più dopo il presunto ‘doveroso innalzamento dell’iva al 22%’) ecco che le ultime quattro bimestrali bollette oscillavano tra i 73 e i 78 euri. Schiaffone morale, dato non con una mano morale, ma con un grosso pene morale.

Chiamo la wind in cerca di risposte. “Salve sono Lina come posso esserle utile.. bla bla.. Si.. Verifichiamo subito.. no perché sa, a volte basta che nella navigazione uno non fa attenzione e senza accorgersene magari accetta di abbonarsi.. ora verifico.. Eh si, è così.. bla bla.. da febbraio, 5euro a settimana per scaricare dei film, indipendentemente che lei ne faccia uso o meno.” Un sito – stando a quanto detto da Lina – ‘estraneo a Wind’ e che quindi Wind non poteva farci niente.

Ora.. naturalmente io non ho mai sottoscritto alcun abbonamento a un bel niente. E allora come è possibile che accada una cosa del genere? Sono truffe, semplici, subdole truffe per fare soldi con l’inganno, senza offrire nessun servizio richiesto. E attenzione, questo è il punto cruciale: io non ho fornito i dati della mia carta di credito a nessuno se non a Wind, quindi va da sé che il tutto sia accaduto col benestare di Wind a cui io pago la fattura gonfiata. Come è possibile che possa per legge accadere qualcosa del genere? Semplice siamo in Italia. In Italia succedono cose. Peni, peni ovunque.

Il nervoso crescente non mi ha fatto perdere la lucidità, perché bisogna sempre tenere presente che dall’altra parte della cornetta non c’è la Wind, ma Lina, una persona che esegue protocolli per cui è pagata il giusto e a volte anche poco meno del giusto. A lei ho riservato soltanto una protesta civile in cui l’ho definita un automa al servizio di un sistema meschino.

“Naturalmente se le chiedo un rimborso della cifra che mi avete rubato, non c’è niente da fare, giusto?”

“… No, magari una piccola parte.. mi dia tempo di parlare con qualcuno, la richiamo entro pochi minuti”

17 minuti dopo..

“… in via del tutto eccezionale, guardi, che di solito non si fa, possiamo rimborsarle 48 euro”

Silenzio.. mastico amaro.. riunione con me stesso. – Non li voglio quei soldi.. Però è l’unico modo di riavere qualcosa.. Perché poi star li a fare causa per un centinaio di euro conviene? No non conviene. E loro lo sanno cazzo. Combatti. E ma poi dovrei perderci ancora del tempo ed energie dietro sti stronzi? E allora basta, prendili.. Combattere è logorante e non si viene a capo di niente. Prendili. –

“Li prendo. Datemeli.. Giusto per riavere qualcosa indietro.. Ma già il fatto che mi diate qualcosa indietro significa che avete la coscienza sporca”.

E io il culo tutto arrossato.

Finisce la telefonata, non sono affatto contento. Altro silenzio, altra masticata amara, altra riunione con me stesso – Non ci siamoPerchè mi sento in difetto? Perché ho fatto la scelta più comoda dannazione. Da dove si può iniziare a fare una rivoluzione? Anzitutto dal non accettare quei 48 simbolici euro. No cazzo, non li voglio, io vi faccio causa. Questo dovevo fare, questo dovevo dire. Seguire un ideale non qualche decina di euro con cui comprano il tuo silenzio. Seguire il mio credo. Ho patteggiato. Ma come puoi da solo, col tuo avvocatino impotente fare causa alla wind, che avrà fior di avvocati col Pene Grosso? Servirebbe unirsi, ribellarsi alle prese per il culo e farlo con delle maniere forti, violente. Per una volta, Si alla violenza!!! –

Esatto. Perché loro ti inculano sapendo di farlo. E allora è giusto che tu vai li nei negozi, con un gruppo di gente stanca come te, e inizi con delle mazze da baseball a spaccare cose, i computer, fai danni alle loro antenne, alle loro minchiate materiali, gli danneggi il sito, gli crei grattacapi simbolici che non affossano loro e fanno sentire meglio te.. E se hanno da ridire gli dici così:

Prendendo noi come clienti vi si è attivato in automatico il servizio “Se mi inculi ti spacco le cose”, ma se volete in via del tutto eccezionale, possiamo rimborsarvi 48 euro.

Si alla violenza contro le cose, contro queste cose.

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